Il 25 aprile 1945 segnò la fine della dittatura fascista e l’alba dell’Italia democratica. Per questo, come ogni anno, il numero di aprile è tutto dedicato alla Festa della Liberazione: saggi storici, testimonianze, memorie e romanzi per approfondire le dinamiche che portarono alla nascita del fascismo e alla successiva lotta partigiana, che ha contribuito a regalarci la democrazia e la libertà.
Si comincia con Un anno di dominazione fascista. Pubblicato quasi clandestinamente all’inizio del 1924, il volume raccoglie gli scritti di Giacomo Matteotti, insieme ai discorsi del Duce e a un lungo elenco di atti intimidatori, violenze e azioni squadristiche. Una sorta di libro bianco in cui il deputato socialista documenta le brutalità e le illegalità compiute dalle camicie nere durante il primo anno del governo Mussolini.
Proseguiamo con L’Italia fascista e la persecuzione degli ebrei della storica Marie-Anne Matard-Bonucci. Il 14 luglio 1938 un quotidiano romano pubblicò un manifesto che proclamava la necessità di un razzismo italiano, escludendo gli ebrei dalla “razza italiana”. Fu l’inizio della campagna antisemita nel nostro Paese. Una testimonianza storica che spiega cause, dinamiche e conseguenze di uno dei capitoli più oscuri della nostra storia.
Con Racconti della Resistenza di Gabriele Pedullà entriamo in un universo narrativo che raccoglie le voci di Bassani, Calvino, Caproni, Gobetti, Levi, Moravia, Pavese, Pratolini, Viganò, Vittorini e molti altri. Storie di violenza e speranza, di paura e coraggio, di scelte difficili e destini spezzati: un mosaico di esperienze che restituisce la durezza di quegli anni, ma anche il clima morale e umano in cui nacque l’Italia repubblicana, mostrando come quella stagione continui ancora oggi a nutrire i valori della nostra democrazia.
In Sentieri partigiani, Paolo Malaguti ci guida invece in un viaggio attraverso i luoghi della Resistenza. Un percorso che si fa geografia della memoria: dai monumenti del Grappa ai cippi dimenticati della Pedemontana veneta, dai viali delle impiccagioni di Bassano del Grappa fino a Piazzale Loreto. Tra monumenti invisibili e lapidi trascurate emergono interrogativi profondi: cosa avremmo fatto noi al loro posto? E come possiamo formare oggi cittadini davvero consapevoli?
Concludiamo con La costituzione spiegata ai giovani fascisti di Rosario Esposito La Rossa, in cui un professore che insegna a Ventotene invia dieci lettere a un ragazzo dal cuore nero. Dieci lettere in cui gli articoli nati dalla Resistenza prendono vita, diventando storie di donne e uomini antifascisti. Perché se il regime fascista è caduto il 25 aprile 1945, alcune di quelle idee, purtroppo, non sono ancora scomparse.
Il 25 aprile è, per l’Italia, una ricorrenza fondante: la festa della pace, della libertà ritrovata, e del ritorno nel novero delle nazioni democratiche. Quella pace e quella libertà, che - trovando radici nella resistenza di un popolo contro la barbarie nazifascista - hanno prodotto la Costituzione repubblicana, in cui tutti possono riconoscersi, e che rappresenta garanzia di democrazia e di giustizia, di saldo diniego di ogni forma o principio di autoritarismo o di totalitarismo.
Viva la Liberazione, viva la libertà, viva la Repubblica!
Sergio Mattarella
Memoria resistente - coscienza attiva - Un mese da leggere (2.62 MB) 
Ultimo aggiornamento: 30/03/2026