Il 14 maggio prende il via la XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino: cinque giorni interamente dedicati al mondo del libro, con espositori, appuntamenti con autori e autrici, firmacopie, conferenze e laboratori. Un programma ricco e articolato, pensato per un pubblico ampio: dai lettori ai professionisti del settore, dalle famiglie alle scuole.
Per questo, il numero di maggio di Un mese da leggere è dedicato agli autori internazionali presenti al SalTo, protagonisti con le loro novità editoriali o coinvolti in incontri e approfondimenti. Uno spunto per chi lo visiterà o un’occasione per restare aggiornato sul più importante evento italiano dedicato ai libri per chi invece non potrà partecipare.
Iniziamo con Emmanuel Carrère, che presenterà Kolchoz, il suo ultimo romanzo. Durante l’infanzia, ci sono stati per lui momenti indimenticabili: quando il padre partiva per lavoro, a lui e alle due sorelle minori era concesso trasferirsi nel lettone in camera dei genitori. A questo rito la madre aveva dato un nome: «fare kolchoz». Anni dopo, ormai adulti, lo ripeteranno per l’ultima volta nella stanza di un hospice, attorno alla madre morente. Un romanzo familiare e toccante, dichiarazione d’amore per una donna dura e autoritaria, ma anche tenace e generosa.
Proseguiamo con Boualem Sansal, che al Salone parlerà di scrittura e libertà. Autore spesso osteggiato per le sue posizioni politiche, nei suoi romanzi distopici racconta le tensioni del mondo contemporaneo. In Vivere, Paolo è perseguitato da una visione: il mondo finirà tra 780 giorni. Come lui, anche altri — i Chiamati — hanno ricevuto lo stesso messaggio e si trovano a scegliere chi potrà sopravvivere e contribuire alla nascita di una nuova società. Emergono così interrogativi cruciali: chi salvare? Come distinguere tra giustizia e arbitrio? Mentre il tempo scorre inesorabile, il gruppo è costretto a interrogarsi sul significato stesso dell’umanità.
Natacha Appanah invece presenterà La notte nel cuore. Il libro nasce da due femminicidi (quello di Chahinez Daoud, bruciata viva dall’ex-marito nel 2021 vicino a Bordeaux, e quello della cugina dell’autrice, Emma, brutalmente uccisa dal marito a Mauritius nel 2000) e da una ferita personale a lungo taciuta. Per dare voce a queste storie, Appanah torna alla propria esperienza di una relazione violenta vissuta in giovinezza. Ne emerge un racconto intenso e necessario, in cui dolore e scrittura si intrecciano per restituire dignità a chi non può più parlare.
Concludiamo con László Krasznahorkai, atteso al Salone il 16 maggio. Premio Nobel per la Letteratura 2025, è stato definito dall’Accademia svedese autore di «un'opera avvincente e visionaria che, nel mezzo del terrore apocalittico, riafferma il potere dell’arte». I suoi romanzi, lenti e ipnotici, raccontano mondi marginali e comunità in attesa di un senso. In La sicurezza della nazionale ungherese, András Papp, studioso solitario e appassionato di farfalle, vede la propria quiete turbata da László Qualcosa (cognome impronunciabile), uno scrittore chiacchierone e nerovestito che lo incalza con una domanda ossessiva: perché la vita vuole così tanto vivere? Il racconto di un legame insolito, sospeso tra riflessione filosofica e escursioni nella natura alla ricerca di una rarissima farfalla ungherese.
Questo è solo un assaggio, in Hall ti aspettano tanti romanzi di autrici e autori che saranno i protagonisti del SalTo 2026. Vieni a scegliere i tuoi preferiti!
E se non vuoi perderti gli appuntamenti di Torino, qui trovi il programma ufficiale: www.salonelibro.it
Ultimo aggiornamento: 04/05/2026