Storia della Biblioteca Lazzerini

Una storia lunga quasi due secoli. Dal testamento di Alessandro Lazzerini alla Fabbrica Campolmi

I libri del primo nucleo della biblioteca

"Bramando che non rimanga dispersa la mia biblioteca, la di cui riunione mi costa tante fatiche, brighe e spese, lascio essa intiera mia biblioteca alla città di Prato in Toscana, d'onde proviene il ceppo di mia famiglia... Voglio poi e comando, che detta mia biblioteca allorquando sarà stata... collocata in Prato, rimanga aperta a vantaggio dei giovani studiosi della medesima città... col nome di Biblioteca Lazzeriniana".
Alessandro Lazzerini

Le origini

Il primo nucleo della Biblioteca risale al 1836. È costituito dalla biblioteca privata che Alessandro Lazzerini (1766-1836), alto prelato romano discendente da famiglia pratese, donò per testamento alla città di Prato.

Ma la Lazzeriniana non nacque allora.

Diverse furono le vicende che impedirono, per ben oltre un secolo, di realizzare con i libri di monsignor Lazzerini (oltre 8.000 volumi di argomento prevalentemente giuridico/ecclesiastico) una vera biblioteca aperta al pubblico.

Il fatto che in città esistesse già una biblioteca più antica, la Roncioniana aperta dal 1722, fece sì che a lungo si dibattesse sulla possibilità di riunire le due raccolte librarie. Così nel 1928 i libri di monsignor Lazzerini furono sistemati in alcuni locali della Roncioniana e lì rimasero fino al 1973.

La nascita della Biblioteca della città

L'idea di un indirizzo autonomo e laico per una biblioteca comunale, aperta a tutta la città, era stato però sostenuto fin dai primi del '900 da varie amministrazioni comunali. Ne sono testimonianza ben due regolamenti approvati nel 1905 e nel 1914, ma mai attuati.

Fu negli anni '70 che l'amministrazione comunale decide di dar vita a una grande biblioteca pubblica, progettata per le esigenze di lettura e informazione di tutti i cittadini, con testi nelle principali lingue europee.

Il 23 settembre 1978 fu così inaugurata e aperta al pubblico la Biblioteca comunale intitolata al suo fondatore, Alessandro Lazzerini, nella sede di via del Ceppo Vecchio 7, in ampi locali appositamente ristrutturati.

La nuova Lazzerini nella Fabbrica Campolmi

La Lazzerini si sviluppò negli anni, diventando sempre più un punto di riferimento per tutti i cittadini.
È così che prese il via un grandioso progetto per una sede ancora più ampia, con il restauro  dell'antico opificio tessile di origine ottocentesca, l'ex Fabbrica Campolmi.
È qui che il 24 novembre 2009 fu inaugurata l'attuale sede della Biblioteca della città.
Ed è qui che ancora oggi si conserva il fondo storico da cui questa storia ha avuto origine: il Fondo Lazzerini.

Direttori

1978 - Nuti Giuseppe e Livia Draghici
1987 - Livia Draghici
1994 - Franco Neri
2016 - Antonio Avitabile
2020 - Rosanna Tocco

Il progetto della Biblioteca