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Gennaio 2026 - Buoni propositi
Chi di noi non ha mai stilato una lista di buoni propositi per l’Anno Nuovo, con la speranza di riuscire finalmente a realizzarli?
Gennaio, dopotutto, è il mese della rinascita e dei nuovi inizi: c’è chi vuole mettersi a dieta, chi iniziare a fare palestra, chi sogna la realizzazione di nuovi progetti. Alcuni vogliono smettere di fumare, altri ritrovare il contatto con la natura o, più semplicemente, rallentare il ritmo frenetico della vita quotidiana.
Se vuoi iniziare l’anno nel migliore dei modi, questa bibliografia ti offre tanti spunti per trasformare i tuoi propositi in realtà: guide pratiche, consigli e strategie concrete per affrontare cambiamenti grandi o piccoli; testi che invitano a riflettere sul benessere, sulla gestione del tempo e sulla ricerca della felicità.
Buon Anno a tutti i lettori, che sia pieno di serenità e belle letture!
Il primo giorno di gennaio porta sempre alla mia mente una serie di riflessioni molto solenni e importanti e una domanda più facile a farsi che a risponderle: come sono migliorato l’anno passato e con quali buone intenzioni vedo l’alba del prossimo?
Da una lettera di Charlotte Brontë a Miss. Ellen Nussey, 1 gennaio 1833
Il 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria. Quello stesso giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa abbatterono i cancelli di Auschwitz, rivelando al mondo l’orrore dei campi di sterminio nazisti.
Una data simbolo, scelta per ricordare le vittime del nazifascismo: ebrei, testimoni di Geova, rom e sinti, persone con disabilità, omosessuali, oppositori politici, prigionieri di guerra e tutti coloro che furono perseguitati, deportati e uccisi in nome dell’odio e della discriminazione.
Una data per “conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere” (L. n. 211/2000, art. 2).
L'indifferenza è più colpevole della violenza stessa.
È l'apatia morale di chi si volta dall'altra parte:
succede anche oggi verso il razzismo e altri orrori del mondo.
La memoria vale proprio come vaccino contro l'indifferenza. Liliana Segre
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